Ti sembra di non avere mai abbastanza e che gli altri sono più fortunati di te?

Non sai quanto guadagni esattamente?

Hai provato a segnarti le spese ma lo trovi snervante e/o deprimente?

 

Quando cerchiamo di gestire bene i nostri soldi è molto probabile che ci concentriamo sul ridurre le spese e aumentare il risparmio. Ne avevo parlato con Ale Ziliotto che tenendo traccia delle sue spese era riuscita a prendere un anno sabbatico.

Oggi invece voglio parlare dell’altra faccia della medaglia: le nostre entrate.

Ecco perché:

  • Essere parsimoniosi è necessario ma non basta. Sotto una certa soglia non si può scendere almeno di non volere trasformarsi in una malata del risparmio. 
  • Il vantaggio del lavorare in proprio è che il nostro fatturato dipende da noi. Vuole dire che possiamo guadagnare di più senza dover sperare che i nostri superiori si decidano a darci un aumento. Possiamo aumentare i nostri prezzi, lavorare più ore o con più clienti, offrire diversi prodotti/servizi. E se facciamo qualcosa di scalabile non dobbiamo per forza lavorare di più (tranne nella fase iniziale).
  • E’ bello potersi permettere sfizi e potere comprare quello che si desidera o di cui si ha bisogno senza dover per forza preoccuparsi per il prezzo.
  • Più si guadagna e più è facile risparmiare. L’importante è tenere sotto controllo il nostro costo di vita, la nostra inflazione personale. Come spiega Paula Pant, una blogger di finanza personale americana, tra quello che guadagniamo e quello che spendiamo c’è una divario. Il nostro compito è rendere questo divario il più grande possibile. Lo possiamo fare aumentando le nostre entrate senza aumentare altrettanto le nostre uscite.

Si migliora ciò che si misura quindi è essenziale tenere traccia anche delle entrate. 

Non sto parlando dell’indispensabile flusso di cassa (o cash flow) ma di uno strumento più globale. E’ il Registro delle Entrate, un foglio google per segnare gli obiettivi finanziari e registrare tutte le nostre entrate, monetarie e non. 

 

Come funziona il Registro delle Entrate? 

Ogni mese scriviamo i nostri obiettivi finanziari e registriamo tutte le nostre entrate in soldi e in valore.

Ogni volta che siamo pagate, troviamo soldi, riceviamo un dono o ci viene fatto uno sconto, lo scriviamo nel registro delle entrate e ci fermiamo un attimo per sentirci abbondante e ringraziare.

Il registro delle entrate non è uno strumento contabile ma uno strumento di consapevolezza. Non c’è bisogno di farlo “perfettamente” e lo possiamo modificare per adattarlo alle nostre esigenze.

Il registro delle entrate permette di:

  • Monitorare l’andamento delle entrate
  • Evidenziare i progressi rispetto agli obiettivi
  • Cambiare rotta se le cose non vanno come previsto oppure di premere l’acceleratore se le cose vanno bene e si vuole fare ancora meglio
  • Allenare la consapevolezza e la gratitudine notando la generosità degli altri nei nostri confronti, le opportunità che abbiamo e anche i colpi di fortuna. La famosa abbondanza di cui si parla tanto.
  • Riconoscere i nostri meriti e festeggiare quando raggiungiamo  il nostro obiettivo di fatturato!

 

Perché segnare gli obiettivi 

Non basta avere obiettivi, bisogna anche darsi da fare per raggiungerli. Averli sott’occhio quotidianamente significa rimanere concentrata e poter fare valutazioni. Le mie azioni stanno avendo gli risultati sperati? Le opportunità che si presentano mi avvicinano ai miei obiettivi?

“Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.” Seneca

 

Perché segnare le entrate monetarie

Oltre l’importo incassato, la descrizione delle entrate è interessante perché ci permette di vedere cosa vendiamo, con quale frequenza e se le nostre fonti di reddito sono varie oppure no. 

 

Perché segnare anche le entrate non monetarie? 

Per fortuna ricchezza e abbondanza non si limitano ai soldi che guadagniamo. Anche quando non fatturiamo, riceviamo valore e ci sono tante cose che arricchiscono la nostra vita. E’ facile non notarle, dimenticarcene o darle per scontato. Scriverle ogni giorno ci permette di farci caso esserne grate.

 

Non vedi l’ora di cominciare? Scarica subito il Registro delle Entrate. Utilizzalo almeno per un mese e fammi sapere nei commenti come ti sei trovata. 

E se vuoi approfondire il tema dell’abbondanza, ascolta l’intervista con Paola Nosari.